Sudafrica 2010: Spagna in finale

Le furie rosse battono 1-0 la Germania

Germania battuta per uno a zero e Spagna in finale contro l'Olanda. Al termine di una partita bella solo a sprazzi, le Furie Rosse hanno avuto la meglio sui 'panzer'. Ad illuminare il gioco degli spagnoli e' stato per buona parte della partita Pedro, preferito dal tecnico Del Bosque alla stella di fernando Torres. Dribbling ubriacanti, corsa e senso della posizione sono le qualita' del piccolo attaccante spagnolo che pero' ha mostrato di difettare in generosita'. Clamorosa l'azione con cui, nel secondo tempo, si e' portato in area tedesca, cercando un improbabile doppio dribbling ai danni dei bianchi piuttosto che passare palla ai compagni di squadra, liberi alla sua destra e alla sua sinistra. Del Bosque, a quel punto lo ha punito, facendolo uscire per inserire nella stessa posizione proprio Torres. I tedeschi hanno avute poche palle gol, entrambi per Klose, apparso isolato in avanti. Non ha segnato, non e' stato molto pericoloso, ma David Villa e' piu' felice che mai. La Spagna e' in finale, domenica si giochera' il titolo Mondiale contro l'Olanda e "El Guaje" non sta nella pelle. "Sono molto felice - spiega dopo l'1-0 alla Germania nella semifinale di Durban -. Quella di questa sera e' stata la nostra migliore partita, abbiamo dimostrato che nei grandi momenti ci facciamo trovare pronti. Meritavamo di segnare qualche altro gol, ma adesso siamo felici per il risultato, oggi abbiamo fatto la storia del nostro calcio, ma adesso non vogliamo fermarci, vogliamo vincere la finale". Due anni fa il titolo europeo, ora la prima finale Mondiale. "Siamo un gruppo che merita questi successi, lavoriamo duramente da due anni". Villa ha belle parole per tutti i compagni di squadra. "Oggi Pedro e' stato incredibile, e' stato protagonista dopo aver giocato le prime partite dalla panchina - spiega Villa -. Siamo 23 e tutti quelli che hanno giocato in questo Mondiale sono stati bravi a dare il loro contributo. Adesso l'importante e' far bene nella finale, era il nostro obiettivo arrivarci, adesso la vogliamo vincere". "I miei giocatori sono stati incredibili, straordinari, dai difensori agli attaccanti e per tutta la partita". Vicente Del Bosque e' euforico, ma ha la lucidita' per dare tutti i meriti ai suoi ragazzi, ad un gruppo che dopo aver vinto gli Europei due anni fa, ha conquistato la prima finale Mondiale nella storia del calcio spagnolo. Dopo aver piegato la Germania nella semifinale di Durban con un gol di Puyol, il ct delle "furie rosse" guarda gia' alla finale di domenica. "Abbiamo ancora una partita davanti, stiamo bene fisicamente e adesso dobbiamo cercare di vincerla questa finale - ha dichiarato Del Bosque -. In questo momento mi vengono in mente le persone che hanno lavorato con me e con questi ragazzi in questi anni. Penso a tutti quelli che mi sono vicini e a tutti i tifosi, quella di questa sera e' una gioia enorme per tutta la nostra gente". L'ultimo ostacolo si chiama Olanda. "Una squadra - conclude Del Bosque - che rappresenta al meglio la scuola del calcio orange, sara' un rivale molto duro, speriamo di riuscire a giocare come sappiamo e con la personalita' che ci contraddistingue"."Sono molto felice di aver centrato questo traguardo storico per il nostro calcio". Vicente Del Bosque ha sempre la stessa espressione seriosa, ma dentro di se' sta provando una gioia immensa e sa di essere al posto giusto al momento giusto. Due anni fa l'Europeo, adesso la prima finale Mondiale nella storia del calcio iberico, le "furie rosse" sono diventate vincenti oltre che belle. "Abbiamo una generazione di giocatori molto buona che ha grande entusiasmo e che sa che deve cogliere ogni opportunita' per fare bene - spiega il ct della "Roja" -, credo che questo sia il miglior momento del calcio spagnolo e forse anche dello sport spagnolo". Oggi Del Bosque ha avuto il coraggio di escludere la stella della sua Nazionale, Torres. "E' stata dura lasciarlo fuori, Fernando e' un ragazzo con molta personalita' e che e' amato da tutti, gli daremo ancora fiducia perche' la merita, ma ho scelto una soluzione diversa (il giovane Pedro, ndr) perche' pensavo che fosse la migliore per la mia squadra". Adesso l'Olanda. "Una squadra che ha giocato un grande mondiale e che ha recuperato i valori tradizionali del calcio olandese, hanno tecnica, velocita' e giocano un calcio offensivo", avverte Del Bosque che chiude definendosi "un uomo fortunato".

di Redazione Centrale 07/07/2010 22:18
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